The King's letters - Le lettere del re
Ho trovato il film The King's letters per caso, vagando nella rete in una giornata uggiosa, alla ricerca di qualche drama interessante. Il titolo mi ha incuriosito perché studiando a tempo perso la lingua coreana, ho capito subito che si trattava della storia della nascita dell’Hangul, l’alfabeto coreano diventato patrimonio mondiale dell’Unesco nel 1997.
Ho iniziato a vedere questo film senza alcuna aspettativa, pensando che ne avrei apprezzato più gli aspetti storico-culturali in esso riportati che gli aspetti cinematografici. Invece mi sono ritrovata a essere rapita proprio dalla bellezza delle sue immagini e dalla sua narrazione filmica.
Questo è un film bellissimo!
Bellissime le scenografie, i costumi e la fotografia; bellissima la sceneggiatura, con i suoi dialoghi appassionati, capaci di far emergere verità che trascendono tempo e spazio; bellissimo il montaggio, che ha saputo esaltare e sottolineare i momenti giusti, creando così un’ impeccabile tensione narrativa.
Fantastici gli attori, che hanno saputo incarnare al meglio dei personaggi complessi, ricchi di sfumature e contraddizioni; emozionante la colonna sonora, che con il Requiem del Re per la sua Regina, riesce a toccare l’anima degli spettatori e a commuoverli fino a farli piangere. Infine, bravissimo il regista, che ha saputo dirigere questo film senza mai farlo cadere nel “documentarismo”- rischio cui spesso incorrono (almeno per me) i film che raccontano fatti storici realmente accaduti- realizzando un'opera cinematografica di valore, degna di essere presentata nei concorsi e nei festival del cinema più importanti.

Sinossi
A metà del XV secolo d.C., il re di Corea, Sejong il Grande, decise di creare un sistema di scrittura molto semplice da apprendere, per fare in modo che il popolo coreano potesse acquisire l'alfabetizzazione. Infatti il regno dinastico di Joseon (così veniva chiamata all’epoca la Corea, prendendo il nome della dinastia regnante) per la scrittura usava i caratteri cinesi, che mal si adattavano alla lingua coreana ed erano estremamente difficili da imparare. Tale circostanza creava una forte discrepanza tra le classi sociali, poiché solo gli eruditi sapevano leggere e scrivere e per questo detenevano un grande potere, mentre il popolo, analfabeta, non era in grado di poter far valere alcun diritto.
Per riuscire nella sua impresa, Sejong invitò segretamente a corte un gruppo di monaci buddisti capeggiato dal monaco Shin-mi, perché potessero aiutarlo a sviluppare un nuovo alfabeto. I monaci buddisti, infatti, grazie alla loro conoscenza del sanscrito e di altre lingue, avevano gli strumenti necessari per creare un nuovo sistema di scrittura. Inoltre essi detenevano i Tripitaka Koreana, una collezione di scritture buddiste la cui lettura presupponeva delle conoscenze fonetiche e linguistiche indispensabili per la creazione di un alfabeto fonetico. Il re Sejong, come ricompensa per il loro lavoro, promise di costruire un tempio buddista nel regno, nonostante Joseon fosse di religione confuciana.
La regina Soheon, segretamente buddista, dopo aver fatto giurare alla servitù di mantenere il segreto sulla presenza dei monaci a palazzo, travestì i monaci da eunuchi di corte per tenerli al sicuro ed evitare così che i confuciani dominanti avviassero delle persecuzioni nei loro confronti. Qui i monaci insieme al Re e i suoi figli lavorarono in segreto per realizzare l'Hangul...
La trama di questo film è stata ispirata dal libro Creation of Hangul, scritto da Jeong Gwang, studioso di letteratura coreana e professore onorario alla Korea University. Nel libro, Jeong afferma che l'Hangul sia stato influenzato dal sistema dell'antico sanscrito e che il monaco Shin-mi abbia aiutato il re Sejong a creare le 11 vocali dell'hangul, utilizzando anche le nozioni linguistiche maturate con la lettura dei Tripitaka Koreana.
I Tripitaka Koreana sono il più antico e completo canone buddista del mondo. Esso è conservato nel Tempio di Haeinsa, un tempio buddhista che si trova nella provincia sudcoreana del Gyeongsang Meridionale. Il Tempio di Haeinsa, detenendo i Tripitaka Koreana, tesoro di inestimabile valore, è stato inserito nell'elenco dei Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO.
